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“L’aeroporto tra le nuvole”: si torna a parlare di uno scalo a Cortina

Pubblicato il 21 dicembre 2015 in Turismo

aereo  
CORTINA D’AMPEZZO

Una pista di 1,6 km, Dash 8, Pilatus Pc 12, Dornier 328 e altri turboelica che scaricano turisti a Fiames, nella Conca Ampezzana. Il piano c’è, e piace agli albergatori. Del resto, Cortina ha già avuto un aeroporto da quelle parti. Era stato realizzato a 4,5 km dal centro della Regina delle Dolomiti nel 1962, a 1.299 metri di altitudine e a seguito del boom turistico successivo ai giochi olimpici invernali del 1956. Si chiamava “pista di Sant’Anna”. Un’attività intermittente: voli irregolari fino al 1968, la sospensione sino al 1975 a causa della morte del conte Cesare Acquarone, principale azionista della società di gestione, la Aeralpi; poi, una breve servizio aerotaxi e infine la chiusura nel 1976.

Un progetto per il ritorno del grande turismo internazionale

Da agosto, si parla di rimettere in sesto “l’aeroporto tra le nuvole”, grazie a una cordata di imprenditori guidata dal pilota Fabrizio Carbonera. Secondo i promotori «l’aeroporto consentirebbe di arrivare a Cortina anche da località lontane in poco tempo: 45 minuti da Milano, 25 da Verona, 90 da Roma e Parigi, e un’ora e mezza da Monaco. Nel 2021, inoltre, ci sono i mondiali di Sci alpino: la struttura potrebbe essere lanciata a pieno titolo». Sarebbe, sempre secondo i promotori, la chiave per «il ritorno del grande turismo internazionale. In un solo viaggio gli aerei sbarcherebbero 40 o 50 persone, che utilizzerebbero servizi messi a disposizione dal comune e dai suoi cittadini. Ciò significa nuove opportunità di sviluppo». Quanto ai dati tecnici, è prevista una pista larga 30 metri, quattro aree di emergenza, 24 aree commerciali; 12 di servizio clienti; 15 aree uffici; una sala riunioni; un salone per meeting; un locale di isolamento veterinario; sette aree servizi di stato e religiose, due piazzali di sosta per complessivi 22.500 metri quadrati, un hangar, una casermetta e altro.

“Una grande occasione per i Mondiali 2021”

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato di vedere con «estremo favore, anche in vista dei mondiali di sci Cortina 2021» la possibilità della realizzazione di un aeroporto «dalle giuste dimensioni» a Cortina. «Dal punto di vista ambientale – ha aggiunto – andrà posta molta attenzione, ma conciliare ambiente e sviluppo si può e si deve fare. Per quanto riguarda l’aspetto finanziario sarà fondamentale l’impegno del pool di investitori privati ma, di fronte a un progetto serio come quello che dovrebbe scaturire, la Regione non si tirerà indietro». Insomma, palazzo Balbi è pronto ad intervenire «con la Finanziaria Veneto Sviluppo». Anche Filt Cgil del Veneto è d’accordo: «Si tratta di rimettere in condizioni operative adeguate la pista di Fiames evitando, sin dalle premesse, il rischio di gigantismo e consumismo». Naturalmente c’è anche chi è contrario; come Michele Boato, direttore dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer: «È pericoloso». Tuttavia gli albergatori ampezzani, con il presidente Gherardo Manaigo, si sono detti «felici dell’inizio dell’iter amministrativo». Perché in effetti la giunta, a fine ottobre, ha dato un primo ok al comitato. Il sindaco Andrea Franceschi l’ha messa così: «Attendiamo che i promotori ci inviino in tempi brevi una proposta concreta che delinei precisamente come, e con che costi, eventualmente procedere; da parte nostra c’è piena disponibilità al sostegno di progetti per il futuro di Cortina, ovviamente con un occhio di riguardo ai Mondiali del 2021».

Marco de’ Francesco

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