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Carta di Cortina, impegno per uno sport sostenibile

Pubblicato il 25 gennaio 2016 in Cronaca

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La Regina delle Dolomiti apripista per un modello di sostenibilità ambientale negli eventi sportivi di montagna. La “Carta di Cortina” c’è.  Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti l’ha messa così:  «Comincia un percorso importante verso i Mondiali del 2021, ma che va oltre quel traguardo, perché vuole portare Cortina ad essere un’eccellenza in campo ambientale. Nella Carta abbiamo identificato dodici punti forti (programmi di educazione, incintivi e altro; ndr) per vincere la sfida del turismo ambientale, ed è indispensabile che venga tradotto velocemente in azioni: abbiamo un brand vincente, un forte coinvolgimento che va dagli amministratori ai cittadini, un’attrattiva naturale straordinaria».

La sigla ieri mattina a Rumerlo, a seguito della conferenza “Sport invernali e sostenibilità”. Tra i presenti, a parte Galletti, il sindaco Andrea Franceschi; l’assessore regionale al Territorio Cristiano Corazzari; Flavio Roda, Presidente Fisi (federazione italiana sport invernali); Enrico Ghezze, consigliere delegato Anef (l’associazione dei funivieri); Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e presidente del Comitato per lo sviluppo del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti del Ministero dellAmbiente; Claudio Pedrotti, presidente della provincia di Pordenone per Fondazione Dolomiti Unesco; Veronica Nicotra, Segretario Generale Anci e Giovanni Malagò, presidente del Coni. In pratica, Cortina si impegna nella tutela del territorio, riducendo l’impatto ambientale in occasione dei grandi eventi sportivi invernali, in vista dei Mondiali 2021.

L’obiettivo della Carta è rafforzare un modello di sviluppo turistico green oriented fondato sull’efficienza nell’uso delle risorse come acqua e suolo, sulla limitazione delle emissioni di gas serra e dei costi energetici. Secondo Franceschi «gli sport invernali sono un settore fondamentale per la nostra economia e per tutte le Dolomiti, ma lo sviluppo in ottica 2021 deve coincidere con il rispetto di questo straordinario contesto ambientale e paesaggistico come le Dolomiti Patrimonio dellUmanità». Sempre secondo Franceschi «sarà fondamentale coinvolgere istituzioni, comunità locali e soprattutto le scuole e, contestualmente, incentivare e facilitare le aziende. In sostanza si devono diffondere le migliori pratiche affinché i nostri figli, e i figli dei nostri figli, possano vivere in un ambiente che non sia conseguenza del nostro egoismo, ma sia il risultato del nostro rispetto. Questo è ciò che io chiamo innovazione». Secondo Roda «è del Dna e nella cultura dei nostri atleti vivere la montagna con rispetto e passione. La Federazione supporta pienamente il protocollo siglato oggi, un passo importante per la montagna e per Cortina anche tenuto conto della candidatura al Mondiale 2021».

Per Pedrotti «La Carta è un importante impegno per la Fondazione Dolomiti Unesco, attiva anche a livello internazionale per individuare strategie che coniughino la sostenibilità economica con quella ambientale, promuovendo un turismo sostenibile in un territorio deccezionale valore universale, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale. Un fondamentale passo in avanti anche nell’attuazione della Strategia Complessiva di gestione, sviluppata grazie al contributo di chi abita le Dolomiti». Secondo Malagò, infine, «è un bene che ci si impegni concretamente nella tutela del territorio in occasione degli eventi sportivi invernali e anche in vista dei Mondiali 2021».

Marco de’ Francesco

Foto: Ivan Carabini

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