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Cortina supera l’esame ma servono investimenti

Pubblicato il 26 gennaio 2016 in Cronaca

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Poco da fare: altre località avranno più spettatori, piste più difficili, magari impianti e ricettività più moderni. Cortina, però, è sempre Cortina. E non perde il suo fascino di fronte ai fan del Circo Rosa, merito non solo di un paesaggio oggettivamente inimitabile ma anche di un’organizzazione che ha impressionato sia la FIS sia gli sponsor.

Oltre settemila infatti i biglietti staccati per la due giorni di Coppa del Mondo: un numero non elevatissimo ma in linea con quelli delle scorse stagioni, dove però era “facilitato” dalla presenza in pista della slovena Tina Maze (che da sola poteva muovere anche 500 spettatori dalla vicina Repubblica) e di altre star che per un motivo o l’altro quest’anno non c’erano. C’era la Vonn, certo, che da sola vale sempre il prezzo del biglietto: l’americana non ha deluso vincendo entrambe le gare e mettendo in pista uno show di alto livello tecnico che ha deliziato gli appassionati.

Pochi (e soliti) i punti da migliorare in vista della possibile assegnazione dei mondiali 2021. A parte il discorso neve (ottima in pista, drammaticamente carente nel panorama) su cui poco si può fare, hanno lasciato qualche perplessità la gestione dei parcheggi, impianti di risalita datati e una ricettività alberghiera molto eterogenea, dove non sempre le stelle indicano qualità effettiva. A sessant’anni esatti dall’Olimpiade del ’56, è ora di prendere ciò che di buono c’è ma anche che la strada per rendere Cortina qualcosa di più che una meravigliosa cartolina è ancora lunga.

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