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Da cannoni sparaneve a cannoni antincendio: un’idea di sostenibilità

Pubblicato il 23 febbraio 2016 in Cronaca

cannoni antincendio  

Per quanto tempo sarà sostenibile ancora il mondo dell’innevamento artificiale? Giusto iniziare a rifletterci ora, dopo un inverno senza neve che ha mostrato sia l’alto livello raggiunto dalla tecnologia per garantire piste innevate e sia le contraddizioni che crea questo tipo di impatto ambientale sul territorio alpino. Giusto iniziare a porre oggi basi sostenibili in vista dei prossimi Mondiali di Sci alpino del 2021 di cui Cortina è l’unica candidata. Ecco allora che TechnoAlpin, azienda altoatesina tra i maggiori produttori al mondo di impianti d’innevamento, sta testando nuovi metodi per diversificare un mercato ormai saturo, cercando al tempo stesso di salvaguardare le bellezze delle Alpi.

Cannoni sparaneve al servizio dei vigili del fuoco

Neve artificiale d’inverno, acqua anti-incendio d’estate. È in questo modo che TechnoAlpin ha pensato di poter riutilizzare i cannoni sparaneve. Riuscendo a dosare la quantità di acqua necessaria i cannoni possono essere riconvertiti al servizio dei vigili di fuoco. Invece di neve, i cannoni spareranno acqua pura, dando il loro contributo nello spegnimento degli incendi che, in estati particolarmente torride, sono sempre in agguato. I cannoni antincendio possono essere montati su cingolati autonomi o sui camion dei vigili del fuoco, riuscendo a coprire un ampio raggio di territorio forestale. Una soluzione che, da sola, non risolverà tutti i problemi climatici del territorio alpino. Ma la strada percorsa sembra essere quella giusta.

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