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Carnevale in montagna, le 4 feste da non perdere

Pubblicato il 22 gennaio 2018 in Appuntamenti, Le "liste" di Cortina, Turismo

Carnevale in montagna  

Dal volo dell’Angelo a Venezia al Papà del gnocco veronese, sono tanti gli appuntamenti che animano il carnevale veneto. Forse meno conosciuto, ma non per questo meno caratteristico e divertente, anche il carnevale in montagna fa rivivere la tradizione delle maschere, con le sfilate di Cortina, le figure scolpite nel legno di Forno di Zoldo, Miss carnevale di Sedico e “le tre domeniche” di Sappada.

Matèl di Canale Agordo è la maschera del carnevale in montagna, bellunese nella fattispecie, dal volto bianco incorniciato da un fazzoletto: indossa un cappello a cono decorato da tessuti e nastri colorati, pantaloni alla zuava, un calzettone rosso e uno blu. La Zinghenesta è invece la ragazza più bella del paese, eletta regina della festa e vestita con un corsetto bianco, una gonna a pieghe a fiori, collane, nastri e fazzoletti colorati: porta il cappello dei Coscritti, sulle scarpe ha dei sonagli da cavallo e in mano un mazzo di fiori. Il carnevale bellunese è molto amato da turisti, personaggi famosi e gente del posto per la miscela di tradizione, sport ed enogastronomia di cui si animano le principali località delle Dolomiti. Maschere, sfilate e dolci tipici, per realizzare i quali vengono addirittura organizzati dei laboratori, sono solo alcune delle attrattive regionali.

Ecco quattro feste di carnevale in montagna che andranno in scena fra pochi giorni nel bellunese.

Cortina

Il carnevale di Cortina d’Ampezzo si svolge in tutte le vie centrali della città, in particolare in Corso Italia, dove domenica 11 gennaio si è tenuto il famoso Palio dei Sestieri: le sei contrade (Cortina, Zuèl, Azzon, Chiave, Cadìn e Alverà) si sono sfidate in una gara di sci di fondo a Fiames, nel Parco Naturale delle Dolomiti ampezzane. Ma gli eventi non sono finiti: è organizzata la sfilata dei bambini, che possono interpretare il loro personaggio preferito, la fiaccolata di carnevale, la Cortina CAI Show Run (una corsa sulle piste da sci), e ancora il teatro con le marionette e i laboratori per bambini, la caccia al tesoro “multicolore” sulle piste, alla quale si partecipa indossando una tuta bianca che viene colorata man mano che si scoprono checkpoint. Non manca naturalmente la musica, con la pista di pattinaggio Ice Disco Dance e il concerto di carnevale.

Carnevale in montagna

Altre feste del carnevale in montagna: Forno di Zoldo

La Gnagna è la maschera del carnevale in montagna che rappresenta una donna curva con grandi zoccoli di legno che porta nella gerla il marito. È il simbolo del carnevale di Fornesighe di Zoldo, con protagoniste le maschere in legno, da ammirare in occasione del concorso dei volti lignei dei carnevali di montagna. Il corteo della Gnagna è animato dal Matazin, un personaggio senza maschera che salta e corre facendo risuonare i sonagli. La maschera più paurosa del carnevale di Forno di Zoldo è l’Omo selvadego, l’”uomo del bosco” con corpo peloso e zanne sporgenti.

Sedico

Il carnevale di Sedico è cominciato già il 13 gennaio con l’elezione di Miss carnevale alla Discoteca Paradiso di Sedico. Gli eventi riprendono il 27 con i carri allegorici illuminati e gli spettacoli di fuoco in Piazza Vittoria. Domenica 28 gennaio sono protagoniste le sfilate, alle ore 10 con la passerella delle mascherine e alle ore 14.30 con la grande sfilata di carri e gruppi mascherati. Nella stessa giornata si tiene la seconda edizione della Pedonata “Corri in Maschera”, con partenza e arrivo alla Scuola Materna di Sedico. Venerdì 2 febbraio alle 20.30 alla Casa della Dottrina va in scena la serata teatrale con il Gruppo “Fon Teatro” di Sovramonte, che presenta la commedia “Dighe de yes” a ingresso libero. Sabato 3 alle 15, nella Palestra del Mas la festa è invece dedicata ai bambini, organizzata da Associazione Genitori Sedico; sempre i più piccoli sono protagonisti agli eventi di domenica 4 febbraio al carnevale dei bambini di sabato 10 febbraio alla Discoteca Paradiso con la Scuola di Danza Oltre. Venerdì 9 alle 20.30 in Casa della Dottrina, c’è un’altra serata teatrale con “I Sedegot” che presentano la commedia brillante “Quando al paese mezogiorno sona”.

 

Carnevale in montagna

Sappada

Il carnevale di Sappada si chiama Plodar Vosenòcht e anche qui sono tradizionali le maschere in legno. Per tre domeniche (28 gennaio, 4 e 11 febbraio) vengono rappresentate le tre categorie dell’antica società di Sappada: i Poveri, rappresentati dalle maschere del Pettlàr Sunntach, i Contadini, nella domenica chiamata Paurn Sunntach, e i Signori, con i raffinati costumi del Hearn Sunntach.

La maschera tipica è il Rollàte: un uomo baffuto che indossa una veste con cappuccio in pelliccia scura e ampi calzoni a righe, stretti in vita da un cinturone con grandi campanacci in bronzo. Tiene in mano una scopa per spaventare i bambini. A lui è dedicato il lunedì grasso (Vress Montach, 12 febbraio). Altre giornate importanti sono il giovedì grasso (Vaastign Pfinzntòk, 8 febbraio) con la sfilata delle maschere, e il martedì grasso (Schpaib Ertach, 13 febbraio) con la gara mascherata sugli sci, dedicata ai bambini.

Durante tutte le domeniche di carnevale si svolge la “Schnitzar batte”, ventunesima edizione del Concorso di intaglio di maschere.

Rebecca Travaglini

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