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Circo rosa, partenza nel segno della restaurazione

Pubblicato il 19 dicembre 2015 in Sport

Lindsey Vonn  

Altro che rinnovamento, altro che nomi nuovi e giovani che sgomitano per salire alla ribalta: la stagione del Circo rosa si è aperta nel segno della restaurazione, con la dominatrice Lindsey Vonn che veleggia agile verso la conquista della Coppa del Mondo assoluta (sarebbe la quinta, l’ultima nel 2012) dopo qualche anno di acciacchi fisici conditi da seri infortuni alle ginocchia. Pur visibilmente appesantita, l’ex signora Vonn ed ex fidanzata di Tiger Woods ha fatto sue già quattro gare delle cinque disputate, raggiungendo quota 71 gradini più alti del podio in carriera e tornando pure alla vittoria in gigante dopo oltre due anni di astinenza.

Vonn in testa, dietro di lei una Hansdotter che non impensierisce

Nonostante una stagione di transizione considerati ritiri definitivi (Hosp, Zettel), temporanei (Maze) e infortuni gravi (Fenninger. Mancuso), e l’assenza di Giochi Olimpici o Mondiali, nessuno si aspettava che la Coppa di cristallo potesse essere già ipotecata così presto. Alla vigilia del weekend, la Vonn guida la graduatoria con 400 punti, seguita dalla svedese Frida Hansdotter con 315, rivale però poco credibile visto che gareggia solo in due discipline e che in dieci stagioni ha conquistato solamente due vittorie; l’unica che poteva sembrare impensierire la “Sharon Stone” del circus, la connazionale Mikaela Shiffrin (già 17 vittorie, un oro olimpico e due mondiali a vent’anni appena compiuti…), si è infortunata domenica facendo riscaldamento al ginocchio destro e potrebbe saltare almeno due mesi. La rivale più accreditata diventa ora la svizzera Lara Gut, ancora troppo discontinua e non adatta per caratteristiche fisiche (rispetto alla Vonn è più bassa di 20 centimetri e più leggera di 18 chili) a piste poco impegnative, purtroppo fin troppo presenti nella Coppa del Mondo femminile.

Il Circo rosa delle azzurre: partenza che promette bene

E’ partita bene, anzi benissimo, la stagione delle azzurre del Circo rosa: se nella classifica generale è dai tempi di Isolde Kostner che l’Italia non riesce a competere, quest’anno la “coppetta” di gigante sembra essere davvero alla portata di Federica Brignone. La valdostana ha conquistato la prima vittoria in carriera nella vernice di Soelden e ha mantenuto la leadership di specialità nonostante qualche sbavatura di troppo: il pettorale rosso è ancora sulle spalle in vista dei prossimi impegni di Courchevel e Lienz, entrambe piste che si addicono alle sue caratteristiche. Soliti alti e bassi per il resto del team: in cerca della continuità Nadia Fanchini (quarta in discesa a Lake Louise) e recuperate le veterane Johanna Schnarf (quarta in SuperG sempre nella località canadese) e Manuela Moelgg, il nome nuovo è quello di Marta Bassino, diciannovenne in crescita che ha conquistato il nono posto nell’ultimo gigante ad Are.

Andrea Saule

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