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Cortina, brilla la stella di Sofia Goggia: nove podi in stagione

Pubblicato il 30 gennaio 2017 in Cronaca, Discesa Libera, Donne, Sport, Super G

sofia goggia  

Una stella è nata a Cortina. Seconda sabato in discesa libera e domenica in super G, la 24enne bergamasca Sofia Goggia ha conquistato nove podi in questa stagione, tanti quanti Deborah Compagnoni nella kermesse del 1997/98. Due ori mancati per un soffio: 5 centesimi, sabato; e 31 domenica. Ma la differenza con la Compagnoni è appunto nelle vittorie: la valtellinese, nel periodo indicato, ne mise a segno cinque nel ’97 e quattro l’anno successivo. Ma secondo molti osservatori, è solo questione di tempo: la Goggia è in piena forma, ed è tecnicamente pronta a conquistare il gradino più alto del podio. Comunque sia, è già la beniamina della Regina delle Dolomiti.

Per la cronaca, le due gare di Coppa del Mondo, tenute all’Olympia delle Tofane, sono state vinte dalla svizzera Lara Gut e dalla slovenaIlka Stuhec.  La Gut l’ha raccontata così: «Nella parte alta non sono riuscita a sciare al 100%, ma dal secondo intermedio in giù ho raddizzato le linee e sono uscita molto larga al Rumerlo. Mi sono resa conto di avere una grande velocità e così l’ho portata fino alla fine ed è andata bene. Alla classifica generale non penso, quelli sono conti che si fanno a marzo. Oggi c’era una gara da fare ed è andata bene». Su di giri la Stuhec: «Mi sono divertita molto, la pista era molto bella, e sono molto felice per la giornata di oggi. Come sempre qui a Cortina, la pista era davvero fantastica e sono riuscita a celebrarla con un risultato super».

Quanto a sabato, la Goggia non ha potuto nascondere un filo di rammarico: «È chiaro che quando sei avanti per tre lap e poi perdi per 5 centesimi un filo di amarezza c’è. E’ comunque un risultato importante di cui sono molto contenta. Ed era solo la seconda volta che io gareggiavo qui. Non mi mette pressione il fatto che la vittoria non sia ancora arrivata, perché so che prima o poi arriverà. Proseguo le mie gare giorno dopo giorno, facendo quello che so fare nella massima serenità». Dopo il risultato di domenica è apparsa più serena: «Un podio è sempre una sensazione bellissima, sono molto contenta anche se oggi non ho spinto al massimo, avevo parecchio margine ma non ho voluto prendere eccessivi rischi perché arrivavo da due ritiri consecutivi in super G. Io non penso alla vittoria, cerco sempre di stare concentrata su me stessa e su quello che devo fare. A Rumerlo ho pensato di uscire, ho fatto un errore che poteva costarmi molto caro. Spero di limare il margine che ancora mi manca per raggiungere il primo posto, sono contenta ma non mi accontento, è la mia filosofia di vita». In generale, la Goggia è apparsa molto concentrata e sicura di sé.

È caduta in entrambe le gare la campionessa americana  Lindsey Vonn, che d’altra parte proveniva da un lungo stop dovuto alla frattura dell’omero. Un periodo di recupero interrotto la gara prima di quelle ampezzane. Con tutta evidenza, l’americana non è ancora tornata in forma: «Non è stato certo il week-end che speravo, ma oggi ho scelto di arrivare al traguardo facendo una gara un po’ conservativa perché avevo bisogno di recuperare un po’ di fiducia per il Mondiale. Ho fatto quello che era nei miei piani e ora penso che con un paio di giorni di allenamento sarò pronta per ripartire al massimo».

L’Italia di Alberto Ghezze si conferma la miglior squadra della velocità al mondo, grazie anche ai piazzamenti (sabato) di Verena Stuffer sesta, Johanna Schnarf settima, e Federica Brignone dodicesima.

Marco De’ Francesco

 

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