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Da Slow Food alla gara di selfie, un mese di eventi a Cortina

Pubblicato il 26 febbraio 2018 in Turismo

primavera  

A marzo la Regina delle Dolomiti propone un fresco bouquet di eventi di primavera e attività per chi ama la vita all’aperto e desidera scoprire la bellezza della cultura anche in alta quota. Tra gli appuntamenti culturali da segnare in agenda, venerdì 2 marzo torna a Una Montagna di Libri la grande narrativa del mondo con Jan Brokken, autore di Bagliori a San Pietroburgo (Iperborea). Sabato 3 marzo Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, sarà protagonista di un grande incontro al Cinema Eden, mentre sabato 10 marzo andrà in scena lo spettacolo di Marco Paolini alle ore 18 presso l’Alexander Girardi Hall di Cortina. Una Montagna di Libri proseguirà poi a marzo e ad aprile, aprendo le porte all’estate.

Nell’ambito della rassegna CortinaTerzoMillennio, sabato 3 marzo Stefano Vietina racconterà Il ricordo e l’emozione legati a Papa Giovanni Paolo II a trent’anni dalle sue prime vacanze di in Comelico e Cadore. Martedì 13 marzo, invece, Alessandro Fort presenterà il suo ultimo romanzo I silenzi Di Fumegai.

Il 9 e 10 marzo Rifugio La Stampa, il più importante evento itinerante dedicato alla montagna, arriverà a Cortina in occasione della Giornata Internazionale della donna, dando vita – presso la Casa delle Regole nel centralissimo Corso Italia – a un Rifugio inteso come spazio “aperto” all’informazione e al dibattito sui grandi temi e sulle sfide odierne e future della montagna e della donna.

Cinema e musica

Dal 19 al 25 marzo si terrà la XIII edizione di Cortinametraggio: il Festival che da tredici edizioni porta a Cortina il meglio della cinematografia breve italiana. Una settimana di proiezioni, incontri, mostre, workshop per appassionati ed esperti del settore; un’importante vetrina per i giovani autori italiani, che muovono i primi passi nel mondo del cinema.

E ancora, rifugi in musica a Cortina: domenica 4 marzo, dalle ore 12.30, il concerto “Lara Pasquali & The Soul Funkers” sulla terrazza panoramica del Rifugio Averau e tutti i mercoledì, sino a fine mese, i “Mercoledì in musica al Rifugio Mietres” per una serata spensierata, dopo una salita con gli sci d’alpinismo o sfruttando il servizio di salita e discesa in motoslitta su prenotazione.

Montagna sotto le stelle

Tutti i giovedì di marzo, inoltre, l’Astrocena al Rifugio Ristorante Col Drusciè 1778 è il modo migliore per curiosare tra le stelle, senza rinunciare ai piaceri della buona tavola.Per bruciare qualche caloria e vivere la montagna, da non perdere il 9° Memorial Claudio Del Favero: la gara in notturna di scialpinismo con partenza venerdì 9 marzo alle ore 20.15 dal Rifugio El Faral e arrivo al Rifugio Duca D’Aosta (iscrizioni sul posto sino alle ore 19.45). All’arrivo, estrazione premi e un ricordo per mantenere viva la memoria di “Claudione” anche dopo l’evento aperto a tutti, atleti e semplici appassionati e appassionate desiderose di condividere un momento magico e stare in buona compagnia.

Dolomiti in notturna anche con le Ciaspolate sotto la luna in compagnia delle Guide Alpine nei giorni 1 e 30 marzo. Per chi desiderasse fermare tutti questi attimi e magari vincere un soggiorno da sogno, è sufficiente mettersi in gioco e partecipare alla V edizione del Super8 Selfie, Photo & Video Competition, concorso legato al Super8 Ski Tour.

Sci da cogliere al volo, infine, con l’offerta Dolomiti Supersun, presso le strutture convenzionate dal 18 marzo a fine stagione 2018, la settima giornata sulla neve è in omaggio (soggiorno di 7 giorni al prezzo di 6; skipass, noleggio e corsi collettivi di sci di 6 giorni al prezzo di 5 solo presso gli esercizi convenzionati).

primavera

Mostre ed esposizioni di primavera

Lungo tutto il mese di marzo, per chiudere in bellezza, la Regina delle Dolomiti si metterà “in mostra”, con esposizioni per ogni gusto e interesse:

Lagazuoi EXPO Dolomiti è il nuovo spazio espositivo per eventi culturali e convegni nel cuore delle Dolomiti, sulle cime del monte Lagazuoi a 2.778 metri. Una delle gallerie più alte al mondo, con quattro sale su tre piani, lobby, coffee e terrace bar, senza barriere architettoniche dal passo Falzarego. Ospiterà mostre temporanee, appuntamenti di approfondimento e iniziative in collaborazione con altre realtà legate al mondo della montagna. Un progetto tra passato e futuro in un contesto d’eccezione, in grado di offrire uno sguardo nuovo sull’uomo e il suo rapporto con la natura, in un’ottica trasversale tra attualità e ricerca storica, scientifica, artistica e storica. Prima iniziativa in programma, l’eccezionale mostra di archeologia ÖTZI & VALMO – Quando gli uomini incontrarono le Alpi, dal 10 gennaio al 2 aprile.

Fino al 2 aprile 2018 con la mostra Dal mondo intero al cuore del mondo. Balsamo dialoga con Music le Regole d’Ampezzo rendono omaggio al pittore Renato Balsamo che, a seguito della donazione di Rosa Braun, diede vita al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, inaugurato nel 1974 e da lui diretto fino al 2010. Renato Balsamo fu inoltre insegnante e direttore dell’Istituto d’Arte a Cortina e organizzò importanti eventi culturali, coinvolgendo personalità quali Luzi, Zanzotto, Mastroianni, Gandini, Asciolla, Gaslini, Cafaro.

Proprio nelle sale dell’Istituto d’Arte, Balsamo incontrò Anton Zoran Music, col quale instaurò una sincera e profonda amicizia. Per illuminare questa fruttuosa frequentazione, il ricordo del pittore sorrentino sarà unito a quello dell’artista sloveno che con lui, in modo singolare, visse la conca ampezzana. Music, dopo la vittoria del prestigioso Premio Parigi – organizzato nel 1951 a Cortina d’Ampezzo dal Centro di Cultura Italiano di Parigi, su iniziativa di Campigli e Severini e con la collaborazione di Mario Rimoldi –, ottenne un’importante serie di successi. Cortina divenne per l’artista un punto di riferimento: la frequentazione si protrasse per quasi quarant’anni, tanto che Music dedicò alcuni dei suoi cicli pittorici alla cittadina ampezzana.

Dal 21 dicembre  all’8 aprile è visitabile all’Ikonos Art Gallery – dal lunedì alla domenica, dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 17 alle 20 – la nuova mostra fotografica di Stefano Zardini Never lasting Street Art. Gli scatti di Zardini lungo le strade di New York, di Vienna e di Londra evidenziano un aspetto, spesso trascurato, ma connaturato alla Street Art: la sovrapposizione di espressioni di altre mani, la stratificazione di interventi naturali e umani che trasformano l’opera originale in un continuo divenire di immagini, di colori, di pensieri, di confessioni. Never lasting Street Art è il tentativo di sottrarre queste opere all’effimero, per dar loro maggiore visibilità e maggiori possibilità di essere condivise con quanti ne sanno apprezzare l’intento.

Infine, il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini aspetta tutti gli appassionati di fossili.

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