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Cortina verso l’Alto Adige sulla scia di Sappada? Apertura da Bolzano

Pubblicato il 24 novembre 2017 in Cronaca

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Cortina verso l’Alto Adige? Dopo il colpo di mano di Sappada tutto può essere. E in Ampezzo più di qualcuno ricorda il risultato del referendum dell’ottobre 2007, quando tre quarti degli elettori dissero un sì indicativo al passaggio. Tanti referendum, finora, prima del passaggio di Sappada al Friuli, nessun risultato. Ma la partita si riapre: anche perché il Governatore altoatesino Arno Kompatscher apre le porte ad un eventuale passaggio.

Il risiko dei confini si gioca su termini che ricordano il passato: Tirolo storico, impero asburgico. Sarà che il centenario della grande guerra è ancora in corso (nell’ultimo mese ricorrevano gli echi della battaglia di Caporetto, ora Kobarid), ma quanto successo a Sappada – passata dopo un iter di otto anni dal Veneto al Friuli Venezia Giulia – riapre la grande questione dei Comuni in fuga. Un po’ come i cervelli che vanno all’estero, ci sono delle municipalità di confine del Veneto che spingono per andarsene. Ragioni culturali e, non si può negare, economiche: l’autonomia funziona.

Ma a fissare i paletti all’esodo, come riporta un articolo di Marco Bonet sul Corriere del Veneto, sono proprio i due presidenti di provincia di Trento e Bolzano: Ugo Rossi e Arno Kompatscher. Il primo pronto ad accogliere, nel caso, solo Pedemonte, che «apparteneva all’antico impero asburgico». Mentre il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano ne fa una questione linguistica e si dice pronto «ragionare solo sui Comuni ladini di Cortina d’Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo».

Rimane da capire cosa succederà dopo il passaggio di Sappada. Un colpo da fine legislatura, una votazione trasversale che ha lasciato più di qualche perplessità. Perché le spinte centrifughe di comuni veneti sono molte, a partire dal referendum del 2005 a Lamon, la patria del fagiolo. Conosciuto in tutta Italia ma non apprezzato dai vicini trentini, a quanto pare. Certo che nel trio di Bolzano c’è anche la «regina delle Dolomiti», Cortina d’Ampezzo. E il pensiero corre ai mondiali di sci alpino del 2021 già aggiudicati. Visto il coinvolgimento della Regione Veneto, di uscire probabilmente se ne parlerà dopo.

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