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Dobbiaco-Cortina di skating: vincono Nizzi e Confortola

Pubblicato il 15 febbraio 2016 in Sport

Enrico Nizzi e Antonella Confortola, i due vincitori della Dobbiaco-Cortina.  

Percorso ridotto per i cinquecento partecipanti alla gara skating (una tecnica particolare di sci di fondo) della 39esima edizione della Dobbiaco-Cortina. La poca neve che ha caratterizzato questa stagione non ha consentito di sviluppare la gara oltre i 32 chilometri del tracciato, che è partito da Braies per concludersi alla Nordica Arena di Dobbiaco. Percorso in ogni caso in condizioni perfette, nonostante la poca neve, e gare che si sono risolte solo negli sprint finali. Due atleti trentini sugli scudi: Enrico Nizzi, vincitore in volata sul bergamasco Sergio Bonaldi, e Antonella Confortola che ha avuto la meglio sull’ucraina Lada Nesterenko.

A Nizzi bastano due secondi su Bonaldi

Al termine di una gara combattuta vinta solo allo sprint finale sul bergamasco Sergio Bonaldi, la soddisfazione è grande per Enrico Nizzi: «Con Bonaldi abbiamo fatto gara dura fin dall’inizio – racconta il vincitore – Bonaldi su ogni salita cercava di staccarmi e io, più sprinter, facevo di tutto per resistere e aspettare la volata perché sapevo di avere maggiori possibilità. È andata bene e mi godo questo successo». L’atleta trentino è giunto primo al traguardo con un riscontro al cronometro di 1h11.56, precedendo di due secondi Sergio Bonaldi. Terzo posto per l’austriaco Niklas Liederer distaccato di un minuto dalla coppia di testa. «Un grazie all’esercito – conclude Nizzi – che mi permette di allenarmi al meglio, e un grazie anche gli organizzatori di questa Dobbiaco Cortina che hanno allestito un tracciato davvero bello e preparato bene».

La prima volta di Antonella Confortola

Per la prima volta vince in questo tipo di competizione Antonella Confortola. Il suo tempo di 1h16.45 le ha permesso di precedere le due ucraine Valentina Shevchenko, giunta terza, e Lada Nesterenko, distaccata di soli tre secondi. «Sono molto contenta – commenta l’atleta della forestale – perché non ero mai riuscita a vincere qui. È stata una gara dura, non sono riuscita a staccare la Nesterenko prima e quindi sono arrivata in volata con lei. Di solito io le volate le perdo ma questa volta è andata diversamente. Quindi la soddisfazione è doppia. Ed è stata anche una bella gara corsa finalmente in un ambiente invernale».

Percorso ridotto per la poca neve

La scelta degli organizzatori di ridurre la lunghezza del percorso vista l’assenza di neve si discosta da altri esempi recenti nel campo dello sci di fondo come la Marcialonga, dove erano stati necessari 8.000 camion per il trasporto della neve per garantire lo svolgimento della gara. «Un grazie va ai tanti volontari – spiegano Marco Ghedina ed Herbert Santer, presidente e vice del comitato organizzatore – che hanno collaborato all’evento, una manifestazione che abbiamo proposto forzatamente su un percorso diverso da quello originario a causa della scarsità di neve».

Samuele Marchi

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