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Il 2021 è vicino: cosa ci dice la coppa femminile in ottica Cortina

Pubblicato il 24 marzo 2016 in Sport

Lara_Gut  

Lara Gut ha alzato la sua prima Coppa del Mondo (e non avremo mai la riprova se ce l’avrebbe fatta anche senza il forfeit della Vonn), così come Eva Maria Brem, Frida Hansdotter e Wendy Holdener le loro prime sfere di specialità. In una stagione “monca” senza Olimpiadi né Mondiali, gli infortuni (Fenninger, Mancuso, la stessa Vonn, Shiffrin…) e i ritiri (Zettel, quello temporaneo della Maze) si sono sentiti meno del previsto e c’è stata la possibilità di emergere per qualche nome nuovo. Tolta la Vonn, e ovviamente la Maze, le altre sono tutte sufficientemente giovani per arrivare a Cortina 2021 da protagoniste. Ne abbiamo scelte sette che nei prossimi cinque anni si daranno battaglia.

Le 7 protagoniste in vista di Cortina 2021

ANNA FENNINGER: Fuori da inizio stagione, ricomincerà a sciare in libertà a giorni. E’ un talento naturale, e punterà a rimettersi in sesto per i Giochi in Corea del 2018. Ce la farà.

LARA GUT: la Coppa è un’ossessione conquistata a soli 24 anni ma dopo ben 7 anni di esperienza. La stagione è stata buona, con miglioramenti consistenti soprattutto in discesa, dove il cambio di materiali si è fatto sentire. Ora, senza la pressione di dover vincere qualcosa di importante, potrà sciare con la testa libera e sprigionare il suo enorme talento.

FEDERICA BRIGNONE: la valdostana forse si aspettava qualcosa di più in questa stagione (leggi: la Coppetta di Gigante). Alla fine però son comunque arrivate due vittorie (le prime, a 25 anni) e soprattutto la consapevolezza di esser l’unica atleta a riuscire ad andare a punti in tutte le discipline. Se migliora un po’ lo slalom riuscendo a entrare nelle prime 8-10 al mondo, e consolida i picchi in gigante e superG, può esser donna da Coppa generale.

MIKAELA SHIFFRIN: “The next big thing”. A 21 anni ha già vinto tutto in slalom, e pur saltando mezza stagione è stata tra le migliori anche in questa. Tra i pali stretti tra lei e chiunque altra c’è un abisso “tombale”, ma prima dell’infortunio aveva fatto vedere cose interessantissime sia in gigante che in superG. Fa sorriedere pensare che nel 2021 avrà 25 anni, e, a occhio, nel frattempo aggiungerà alla sua bacheca almeno altre due medaglie olimpiche, quattro mondiali e qualche Coppa del Mondo, di cui almeno due generali…

WENDY HOLDENER: la Svizzera è una sorpresa. Giovanissima, pare l’unica alternativa possibile alla Shiffrin in slalom, anche se siamo ancora lontani. Ha talento in tutte le discipline, è molto regolare e ha la testa giusta per entrare tra le big già dalla prossima stagione.

TINA WEIRATHER: inutile negare che ci si aspettava di più dalla ragazza del Lichtenstein. Tanti alti e bassi in quella che doveva essere la stagione in cui partiva favorita per la conquista della Coppa generale, forse addirittura più che Vonn e Gut. Qualche acciacco fisico e molti errori l’hanno portata ad un’annata discreta ma nulla più: il prossimo anno sarà decisivo per capire se è una campionessa o solo un’ottima sciatrice.

LARISA YURKIW: diciamoci la verità, non è che sia un fenomeno. Ma sulle piste di discesa del circuito rosa, non esattamente Wengen o Kitz, il suo peso si fa sentire e la sua sensibilità a “pigiare” il piede anche. La Corea, ad esempio, pare fatta apposta per lei: è l’unica discesista pura, se affina un po’ la tecnica sarà lei l’erede della Vonn sulle piste “facili”.

Andrea Saule

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