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Marmolada, l’appello di Cai, Sat e Alpenverein: “Basta impianti”

Pubblicato il 30 gennaio 2016 in Cronaca

Marmolada_Sunset  

Basta impianti di risalita sulla Marmolada. E, forse – sarebbe il caso di pensarci – stop generalizzato su tutte le Dolomiti. E’ quel che viene da pensare leggendo – oggi sul Corriere del Trentino – l’appello di Sat, Alpenverein Sudtirol, Cai Alto Adige, Cai Friuli Venezia Giulia e Cai Veneto. Il rischio, avvertono, è quello di «mettere in pericolo l’attribuzione di “patrimonio dell’umanità” per la Marmolada». «Il criterio di integrità che caratterizza il bene seriale “Dolomiti Unesco” — proseguono — implica che la realizzazione di un intervento non consentito in uno dei nove siti metta a repentaglio il riconoscimento del patrimonio mondiale nella sua interezza».

Il documento arriva a seguito del programma di interventi prospettato dalla Provincia di Trento sul ghiacciaio della Marmolada (la delibera è stata approvata il 21 dicembre).  Nel mirino delle associazioni alpinistiche sono finiti i piani di riorganizzazione degli impianti della Marmolada, che prevedono in particolare lo smantellamento dell’attuale impianto verso pian dei Fiacconi, con la realizzazione di un collegamento tra passo Fedaia e pian dei Fiacchi e l’allungamento degli impianti con un nuovo tratto fino al Sass Bianchet (e il raggiungimento di punta Rocca con uno skiweg).  La Marmolada, dicono, «è una montagna votata allo scialpinismo e all’alpinismo su ghiaccio in una delle poche aree dove questo è ancora possibile sulle Dolomiti».

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