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Matthias Mayer cade a 100 km all’ora, debutta l’airbag made in Veneto

Pubblicato il 21 dicembre 2015 in Sport

Matthias Mayer  
SANTA CRISTINA DI VALGARDENA

Il volo, purtroppo frequente da vedere per chi frequenta il Circo Bianco, è stato brutto. A oltre 100 chilometri orari, il campione olimpico Matthias Mayer ha perso l’appoggio, è caduto di schiena, ha perso gli occhiali e di rimbalzo ha battuto la testa, prima di fermarsi a qualche centinaio di metri sotto. La brutta botta (che in gergo ormai viene definita Sturz anche dai non tedescofoni) nella discesa della Val Gardena ha però segnato una data storica per la sicurezza sulle piste, che potrà avere conseguenze non solo per gli uomini jet ma anche per il turista della domenica: per la prima volta, infatti, ha funzionato l’air bag che diversi atleti utilizzano in via sperimentale.

L’airbag che divide i discesisti

Brevettato dalla veneta Dainese, funziona con tre diversi accelerometri e si aziona solo in caso di urti diretti di una certa rilevanza: per ora lo usano in pochi (i discesisti sono un po’ come i piloti, teste matte che per un centesimo di secondo rinuncerebbero anche al casco sprezzanti del pericolo), ma se verrà confermato che l’airbag sotto la tuta ha evitato conseguenze più gravi a Mayer – che alla fine se l’è “cavata” con due vertebre fratturate -, scommettiamo che ci penseranno anche gli altri. Tra gli azzurri, il primo a volerlo usare in gara è Christoph Innerhofer: “Per ora non sta sotto la nostra tuta, serve una modifica ma vorrei usarlo già dalla prossima discesa a Santa Caterina Valfurva”. Più scettici Dominik Paris e soprattutto gli americani: il campione del mondo e olimpico Ted Ligety ha addirittura insinuato che l’airbag possa aver reso le conseguenze della caduta di Mayer più serie. Opinione diversa da quella dell’indimenticabile Alberto Tomba: “Rendiamolo obbligatorio sulle piste per tutti, come il casco”. Che, per inciso, è obbligatorio solo per i minorenni ed è visto ancora come un “fastidio” dalla stragrande maggioranza dei turisti.

Andrea Saule

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