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Sci, una stagione salvata dalla tecnologia

Pubblicato il 17 gennaio 2016 in Cronaca

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Sci, ormai possiamo dirlo: quello che si salverà di questa stagione di sci invernale lo dobbiamo alla tecnologia. Senza i cannoni sparaneve fino a gennaio inoltrato non si sarebbe sciato in gran parte dell’arco alpino e anche adesso la situazione sarebbe critica. Le stesse gare del campionato del mondo sarebbero saltate a più riprese. Una criticità forte, ma anche un segno di grande speranza e orgoglio per la tecnologia italiana. Oltre alla tecnologia però c’è anche una lunga tradizione e competenza sviluppata nel preparare gli impianti per le gare.

Neve artificiale per lo sci: eccellenza italiana

L’innevamento delle piste è stato infatti effettuato in gran parte grazie ai cannoni e agli impianti di aziende come la TechnoAlpin di Bolzano o la Nives di Vipiteno. Senza contare che gli sciatori salgono sempre di più su impianti a fune della Leitner (Vipiteno) o prodotti nella sede italiana della Doppelmayer, azienda austriaca che però da 25 anni ha aperto una società italiana a Lana, sempre in provincia di Bolzano. Società che lavorano non solo in Italia ma in tutto il mondo garantendo al circo dello sci di andare avanti. Stagioni come queste rappresentano una sfida. Che per ora è stata vinta.

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