Menu

Treno delle Dolomiti, proposta progettuale entro l’anno

Pubblicato il 1 ottobre 2016 in Cronaca

Fermata-treno-neve-Val-Pusteria  

Tempi più stretti per il “Treno delle Dolomiti”. Presto sul tavolo ci sarà tutta la documentazione necessaria. Perché, come ha affermato l’assessore regionale veneto ai lavori pubblici Elisa De Berti«entro la fine dell’anno sarà completata la proposta progettuale». A quel punto, sarà possibile «scegliere il tracciato più idoneo, e in modo condiviso». In questa vicenda infatti, i protagonisti sono due: la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano. Enti territoriali che lo scorso febbraio hanno siglato un protocollo di intesa insieme al governo nazionale, per chiudere l’anello delle Dolomiti e per riportare in vita una tratta già operativa tra il 1921 e il 1964, e che oggi rivestirebbe un considerevole interesse turistico.

Si diceva del tracciato. Due le ipotesi emerse al tavolo tecnico paritetico:  quello parallelo alla Statale d’Alemagna, nelle valli del Boite e della Rienza, già parzialmente utilizzato dal “vecchio” Treno delle Dolomiti sino al 1964, e quello più scenografico, più lungo e con meno gallerie, che passa per Auronzo. In pratica, il primo percorso va da Calalzo di Cadore a Dobbiaco, passando per Cortina d’Ampezzo; il secondo da Calalzo a Brunico, dopo lunghe gallerie. Anche in questa seconda ipotesi, il treno passerebbe per Cortina. Naturalmente, bisognerà considerare i costi.

Comunque sia, secondo la De Berti «l’opera può determinare una svolta per il futuro dell’intero territorio bellunese, connettendo tra loro ambiti con un’offerta turistica di alto livello, che, se integrata, può continuare a crescere in modo sinergico. In tal senso la Regione ha già avanzato in termini programmatici al Governo la proposta di inserire il tracciato ferroviario nelle reti “comprensive” del sistema prioritario dei corridoi ferroviari europei TEN-T network. Inoltre, è stata individuata una proposta di modello di trasporto che tiene presente, per la parte veneta, di connessioni agli hub ferroviari di Venezia-Mestre e del Veneto centrale».

Comunque, dopo qualche mese di analisi, è stato individuato il ruolo della nuova Ferrovia delle Dolomiti: connessioni agli impianti di risalita e ai comprensori turistici, miglioramento dell’accessibilità ai centri minori e centralità dell’infrastruttura nell’attrazione di nuovi investimenti. Infine, secondo la De Berti «entro il 2016 sarà predisposta una proposta di crono programma realizzativo dell’opera ed una proposta di closing finanziario necessario per valutare la finanziabilità dell’investimento e promuovere l’infrastruttura nei tavoli politici italiani ed europei».

 Marco de’ Francesco

Puoi leggere anche

Copyright © 2016 CortinaSki2021 | Media Accelerator | Partita IVA: 02906890211Policy Privacy e Cookie