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Treno delle Dolomiti, storica firma a Cortina: opera da 1 miliardo di euro

Pubblicato il 13 febbraio 2016 in Cronaca

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Il sogno del treno delle Dolomiti tornerà ad essere realtà. La firma, oggi a Cortina del protocolo d’intesa firmata tra Veneto, Alto Adige e governo per collegare Calalzo e Dobbiaco passando per Cortina è solo il primo, ma fondamentale passo per riportare in vita il treno che collegava la perla delle Dolomiti a Venezia e chiudere l’anello ferroviario delle Dolomiti. La firma sul protocollo d’intesa per il via allo studio di fattibilità del progetto è stata apposta dal governatore del Veneto Luca Zaia e dal presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher. L’importanza di questo passaggio è stata rimarcata dalla presenza del ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio. A fare gli onori di casa il sindaco Andrea Franceschi.

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Treno delle Dolomiti, le caratteristiche tecniche
Qualche indicazione tecnica anticipata dagli esperti per garantire il funzionamento ottimale di una futura linea Dobbiaco-Calalzo: una ferrovia a scartamento ordinario, con una velocità minima di percorrenza attorno agli 80-90 km/h e una velocità massima di circa 100 km/h, raggi di curvatura di 300-400 metri e pendenze con un massimo del 35 per mille, secondo i parametri internazionali. Sarebbe inoltre fondamentale realizzare una linea ferroviaria elettrificata, che permetterebbe un esercizio compatibile anche in termini economici. Il tempo di percorrenza dovrebbe oscillare tra i 45 e i 60 minuti, i costi di realizzazione dell’intero progetto, ha riferito Zaia, aggirarsi sul miliardo di euro.

Treno delle Dolomiti, i commenti

Kompatscher ha parlato di “progetto ambizioso ma realistico, con un enorme potenziale per lo sviluppo delle Dolomiti e la valorizzazione dell’area patrimonio mondiale Unesco”. Al governatore Zaia, che ha elogiato l’unità di intenti tra Alto Adige e Veneto “in un vero progetto che vuole aprire una nuove fase storica per le Dolomiti e i territori confinanti” ha fatto eco il ministro Delrio indicando il recupero della futura linea Pusteria-Cadore come un esempio delle iniziative che il Governo punta a sostenere nel prossimo “Piano di mobilità turistica dolce”.

Delrio ha ricordato che il Governo attraverso RFI pianifica un investimento di 5 miliardi di euro per completare i grandi corridoi ferroviari (“tra cui il tunnel di base del Brennero”) e altri 3,5 miliardi per potenziale le linee regionali: “Siamo pronti ad accompagnare la progettazione e la realizzazione di questo collegamento”, ha concluso. Il collegamento fra Pusteria e Cadore dovrà essere un moderno servizio di trasporto locale interregionale che rispolvera la storica Ferrovia delle Dolomiti a scartamento ridotto, operativa dal 1921 al 1964 tra Dobbiaco e Calalzo.

Treno delle Dolomiti, il via ai lavori

Lo studio di fattibilità sarà la piattaforma su cui basare le azioni successive e sarà sviluppato da un gruppo di lavoro composto da Provincia di Bolzano, Regione Veneto e dalle società controllate STA (Strutture trasporto Alto Adige) e ST (Sistemi territoriali), che dovrà verificare il modello di esercizio, l’impegno finanziario e le linee guida progettuali necessarie. Il gruppo fissa anche il cronoprogramma delle attività, entro un anno dalla firma le parti valutano i primi risultati del lavoro. Il finanziamento dello studio è assicurato da risorse provenienti dall’UE e dal Fondo Comuni confinanti.

GUARDA LA MAPPA DELLA FERROVIA DELLE DOLOMITI

VIDEO COMMENTI: DELRIO, KOMPATSCHER, ZAIA

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